trans
Scivolando con inaspettato piacere da trav a ...
15.02.2017 |
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"Gemo perché mi piace! Sì, mi è piaciuto, essere presa da questo maschio che mi vuole come suo "amante" personale..."
Ci eravamo contattati attraverso il sito di incontri. Ho visto la sua foto e mi è piaciuto. Un bel maschio, robusto, non molto alto, con gambe e braccia forti, mani robuste da muratore: un maschio latino, forse siciliano o tunisino. Mi ero preparata con cura come sempre per esaltare la mia femminilità. Pulita dentro e fuori, profumata, liscia e burrosa per la crema. Indosso un mini vestitino di pizzo nero trasparente, autoreggenti nere, perizoma nero, décolleté nere tacco 10. Parrucca a caschetto castano chiaro. Maquillage sobrio, adatto al pomeriggio di una domenica d’estate. Rossetto rosso, in tinta con lo smalto delle unghie di mani e piedi.Il muratore arriva puntuale, entra, mi ispeziona per bene, cosa che mi eccita: essere guardata dal maschio voglioso e curioso. Palpa il culo e subito assapora con le sue grosse dita, la figa-anale già lubrificata ed aperta, poi se le fa pulire mettendomele in bocca: succhio avida guardandolo. Cominciamo benissimo, ho pensato io. Sorridendo mi dice poi che gli piaccio e che (sorpresa!) sarò il suo bel maschietto da scopare. Io lo correggo, "non sono maschietto, bensì la tua femmina particolare che soddisferà le tue voglie".
Mi prende per la mano e mi porta in camera. Qui mi abbraccia forte alla vita, tirandomi con veemenza verso di se e lasciandomi senza fiato: mi bacia lungamente, riempiendomi della sua lingua e saliva. Di solito non mi faccio baciare, mi disfano il trucco, cosa a cui tengo molto per salvaguardare la mia femminilità.
Ma ormai è fatta, mi avrà sbaffato tutto il rossetto e levato il fondo tinta attorno alla bocca, sul viso, sul collo. Sì perché il maschio irruente continua a baciarmi, senza mollare la presa, mi bacia e succhia il collo; lecca dietro le orecchie, le penetra con la lingua. Non oso guardarmi allo specchio per non vedere il disastro del maquillage sfatto.
Adesso finalmente mi lascia, si spoglia nudo, si toglie anche i calzini. In effetti ha un bel corpo tarchiato e robusto, anche se con la pancia gonfia di chi eccede in birre. Ha un cazzetto già duro, niente di eccezionale sui 4 cm di diametro per 10 di lunghezza. Non nego che mi è piaciuto come mi ha presa con violenza.
Ordina di spogliarmi, la sua voce è autoritaria. Faccio cadere il pizzo nero sfilando le spalline, resto con le autoreggenti, il perizoma e le scarpe. Mi avvicino al letto dove lui si è sdraiato; mi guarda con un sorrisino sarcastico, mi ferma e intima: "spogliati tutto!", "tutta!" correggo io. Si innervosisce "Togliti anche le calze e le scarpe". Obbedisco, "Va bene caro", tolgo le scarpe e le calze guardandolo con fare femminile. Le mie gambe depilate e cremose son belle lo stesso. Mi tolgo il perizoma e libero il mio pisellino divenuto clitoride.
Lui si alza veloce, viene verso di me, mi abbraccia di nuovo con forza lasciandomi senza respiro e ricomincia a baciarmi succhiando la lingua che quasi me la toglie. Non faccio in tempo a fermarlo, mi toglie la parrucca. Oddio! mi sento nuda davvero adesso! Col trucco sfatto e senza parrucca, non sono abituata a vedermi trav senza parrucca e soprattutto levarla così senza rispetto! E lui: "smetti di piangere e vieni qui, ti voglio come mio maschietto docile e sottomesso e no come la femminuccia che non sei; adesso sarai il mio ometto personale".
Sono confusa, sorpresa, avrei voglia di piangere per l'emozione, però la situazione mi intriga. Il maschio mi prende in collo e mi butta sul letto, si avventa su di me, baciandomi ancora, succhiandomi il collo, ed i capezzoli. Però, mi piace tantissimo, sentire i capezzoli che si ingrossano doloranti per tanto succhiare e mordere. Poi va giù, quasi si mangia il mio cazzetto piccolo e timoroso. Mi ordina di masturbarmi, ed io: “caro non voglio grazie, non voglio venire, mi sento femmina e mi piace solo il cazzo degli altri”. Non nego che lo dico per provocarlo. Ed infatti, mi prende la mano e mi obbliga a toccarmi, lo succhia un poco, me lo fa indurire e ordina: “toccati forza! finocchio che non sei altro, voglio che tu venga! E non farmi perdere la pazienza”, così dicendo mi gira e mi sculaccia così forte che urlo per il dolore. Obbedisco immediatamente e, per l'emozione, vengo quasi subito.
Oddio, dopo che son venuta la libido mi scende ed ora dovrò assecondare lo stesso le voglie del maschio. Infatti, raccoglie il mio sperma e me lo mette in bocca inserendoci quasi tutta la manona e ordina di leccarla ben bene. Obbedisco eccitata. Poi si mette dietro di me sdraiato di fianco. Passa il suo braccio destro sotto il mio collo in modo che la mano mi abbraccia prendendomi attorno al viso ed al collo. L’altra mano, la sinistra, mi controlla premendo sullo stomaco. Mi spinge indietro, sento il suo cazzetto che si insinua nella figa-anale. E così, con gran foga, deridendomi: “vuoi fare la femminuccia eh? Invece sei il mio maschietto da scopare quando voglio”, mi prende, stantuffa dentro di me con violenza e viene quasi subito, ovviamente riempiendomi del suo sperma. Mi ha tenuto tutto il tempo la mano destra sulla bocca ed io non ho potuto dir niente, solo gemo. Gemo perché mi piace! Sì, mi è piaciuto, essere presa da questo maschio che mi vuole come suo "amante" personale.
Come sempre mi eccita essere docile e sottomessa per accontentare gli uomini, e sentirli godere, come anche questa volta. Il muratore mi morde le spalle mentre viene e mi gira la testa per baciarmi ancora con foga. Lui, dopo che è venuto, adesso è dolce con me, vorrebbe restare a letto e continuare a servirsi di me. Ma io non ho più voglia e gli dico che devo uscire. Non sopporto più di non essere femmina. Meno male che finalmente si veste e se ne va. Resto sola. Corro subito a sistemarmi il trucco, mettermi la parrucca, pulirmi dentro. Controllo i segni lasciati dai succhioni sul collo, meno peggio di quel che temevo, un po’ di fondo tinta e si mascherano.
Mi rivesto.Torno ad essere Angie. Però mi è restato un sapore agrodolce. Mi è piaciuta l'esperienza, sento che sto scivolando da bisex, verso la omosessualità completa. Sempre di più mi piacciono i maschi ed i loro cazzi, l’essere presa con la forza della virilità. Ma non ho dubbi: mi vedo e sento femmina e non potrei far sesso con gli uomini come maschio.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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